Collocata in uno scenario naturale di inconsueta bellezza,
Napoli si distende ad anfiteatro sullo splendido declivio creato dalle basse colline dei Campi Flegrei e dalle pendici del Vesuvio che sembra contemplarla
dall'alto del suo inconfondibile bipartito giogo mentre il suo splendido golfo, chiuso tra Capo Miseno e la Penisola Sorrentina, le si apre dinnanzi con
spettacolari vedute.
La città deve il suo irresistibile fascino che l'ha resa meta prediletta del turismo internazionale sin dal secolo XVIII e che la rende ancora oggi una delle
mete più ambite del turismo internazionale, alla dolcezza del clima, alla serenità del cielo, alla luminosità del mare, alla bellezza paesaggistica e, non
ultima, alla simpatia del suo popolo, perché Napoli non è solo dimensione spaziale ma insieme di valori, di forme e di cultura: scenario fisico, ma soprattutto
dimensione spirituale, dalla quale si traggono miti, storie e tradizioni di cui un popolo non può fare a meno per costruire la sua identità collettiva e la sua
peculiarità. E' così che i luoghi fisici diventano luoghi dell’anima, a partire dai suoi miti: Partenope, la bellissima sirena dal canto soave, arenata per
amore di un bellissimo pescatore sugli scogli di Napoli, il Vesuvio amato da Bacco più dei colli di Nisa, le voluttuose dimore di Venere a lei più care della
stessa Pafos. E' da questa sua storia millenaria e dalle variegate manifestazioni della vita partenopea che nascono le motivazioni di un viaggio a Napoli ora
come nel XVIII secolo ai tempi del "grand tour", sensazionale viaggio dello spirito, imprescindibile educazione sentimentale di cui Napoli costituiva una tappa
ineliminabile.
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